IRAQ /6 MARZO 2010: LE ELEZIONI PERICOLOSE
Luca Bellusci
Molti l’avevano annunciato come un grande successo, un contributo per l’instaurazione di una reale, o presunta, democrazia in Iraq. Ma quello che rappresenta la nuova legge elettorale irachena è tutt’altro che un esempio di democrazia, come è stato dipinto dai media internazionali e dalla stessa Casa Bianca, appena dopo l’approvazione alla Camera dei Rappresentanti. La nuova legge elettorale, per come è stata pensata e realizzata, ha un sapore riconducibile più alle pietanze spicy centro-asiatiche (vedi Afghanistan) piuttosto che agli omologati hot-dog a stelle e strisce; sul “piatto” delle trattative c’era la suddivisione dei seggi da attribuire alle 18 provincie che compongono il paese.
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IRAQ ELEZIONI LEGISLATIVE 2010 – SEGGI PARLAMENTARI
Seggi assegnati alle province
(tra parentesi i seggi delle precedenti elezioni del dicembre 2005)
Baghdad 68 (59)
Ninive 31 (19)
Bassora 24 (18)
Dhi Qar 18 (12)
Sulaimaniya (K) 17 (15)
Babel 16 (11)
Irbil (K) 14 (13)
Anbar 14 (9)
Diyala 13 (10)
Najaf 12 (8)
Salahuddin 12 (8)
Kirkuk 12 (9)
Qadissiya 11 (8)
Wasit 11 (8)
Maysan 10 (7)
Karbala 10 (6)
Dohuk (K) 10 (7)
Muthanna 7 (5)
(K): Kurdistan
Subtotale seggi assegnati alle province: 310
Seggi «di compensazione» (comprendono la quota riservata alle minoranze): 15
TOTALE SEGGI PARLAMENTO: 325
Fonte: Sito del Parlamento iracheno














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